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Tragedia al carcere di Castrogno, a Teramo. Un giovane detenuto, un ventenne rom, si è suicidato nella sua cella. Il ragazzo, in base a una ricostruzione di quanto accaduto, si sarebbe impiccato nel bagno, nel giorno del suo compleanno. A lanciare l’allarme è stato il compagno di cella. Sono subito intervenuti gli agenti della Polizia penitenziaria e poi gli operatori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane. Si tratta del secondo suicidio avvenuto a Castrogno, con modalità analoghe, nel giro di un mese e mezzo: a fine gennaio si era tolto la vita un detenuto di 37 anni. L a madre del giovane, detenuta anche lei a Castrogno, il giorno prima dell’arresto del ventenne, aveva messo a soqquadro il pronto soccorso del Mazzini e aggredito una dottoressa che la stava medicando: si era ferita con una lametta minacciando di tagliarsi la gola ma era stata fermata dalle agenti del penitenziario teramano. Il ragazzo aveva violato l’obbligo di dimora a Giulianova, per una serie di furti commessi in precedenza. Prima di essere arrestato, anche il giovane era stato portato in ospedale perché aveva accusato un malore. Un altro grave fatto di cronaca, quindi, che ancora una volta avviene in un carcere. E’ il 22esimo suicidio in Italia nel 2024 che purtroppo vede protagonisti i detenuti. Nel 2023, in tutto, furono 69 e 84 nel 2022. 

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