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Ha chiesto scusa al personale sanitario e ai carabinieri, la 32enne romena che sabato notte ha dato in escandescenza al pronto soccorso di Pesaro, aggredendo un’infermiera, altri operatori sanitari e le forze dell’ordine. Davanti al giudice ha ammesso gli addebiti sottolineando che era ubriaca. E’ stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiale e per interruzione di pubblico servizio. Ha altri 5 precedenti per reati dello stesso tipo. L’arresto è stato convalidato dal giudice del tribunale di Pesaro Andrea Piersantelli che ha disposto la misura degli arresti domiciliari con permesso di andare al lavoro. Il processo è rinviato a maggio. La donna sabato notte si è presentata nella sala d’aspetto del pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore insieme al compagno. Si era sentito male ed era stato trasportato dal 118 al pronto soccorso. Il compagno inizia a fare il triage. La donna poco tempo dopo insiste che vuole andarsene, i sanitari le dicono che deve aspettare, perché cure e diagnosi necessitano di tempo. Lei inizia a dare segnali di insofferenza. Fino a quando diventa una furia, puntando un’infermiera che l’invitava a calmarsi. L’operatrice sanitaria viene afferrata per i capelli, strattonata forza e scaraventata sul pavimento. La 32enne continua a prendersela con l’infermiera finita a terra iniziando a sferrare dei calci per colpirla. Alle sue grida d’aiuto intervengono altri colleghi per fermare l’assalitrice e renderla inoffensiva, ma anche in questo caso la 32enne reagisce in malo modo, aggredendo il personale. Picchia un altro infermiere, poi un operatore socio sanitario, infine un carabiniere, causandogli a tutti ferite guaribili fino a un massimo di dieci giorni. Determinante è stato l’intervento della guardia giurata addetta alla vigilanza interna che ha provveduto a dividere la donna dal personale sanitario e a chiamare i carabinieri. Poi l’arresto. Vicinanza all’infermiera è stata espressa dall’Azienda sanitaria territoriale di Pesaro Urbino per voce della direttrice generale Nadia Storti. Non è la prima volta che il personale impegnato al pronto soccorso si trova nel mirino di persone violente. A fine 2021, dopo una serie di aggressioni ripetute nei confronti degli operatori del San Salvatore, c’era stato un flash mob di medici e infermieri stanchi della situazione. A seguito di quell’iniziativa, era stata istituita una guardia privata H24, tuttora presente, ed era tornata nelle ore diurne una postazione di polizia. al San Salvatore sono state installate telecamere negli ambienti e nei luoghi consentiti dalla norma sulla privacy.

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