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PESARO - Sono tre i filoni intorno ai quali si sta sviluppando l’inchiesta sul latte adulterato. Il fronte penale, quello legato alla causa sul lavoro e il versante amministrativo, legato alla richiesta di convocazione in Regione dei vertici Amap. Tutto è nato dal sequestro, effettuato alcuni giorni fa, da parte dei Nas e degli ispettori ministeriali, di circa 90 tonnellate di latte e 110 tonnellate di prodotti lattiero caseari, oltre a 2,5 tonnellate di sostanze sofisticanti, per un valore complessivo di circa 800mila euro. I controlli hanno riguardato anche lo stabilimento di Fattorie Marchigiane, controllata dal gruppo Cooperlat, a Colli al Metauro. L’inchiesta giudiziaria è partita da una causa sul lavoro. Le indagini, per adulterazione del prodotto e frode in commercio, dirette dalla Procura di Pesaro, mirano ad accertare l’utilizzo di sostanze sofisticanti e adulteranti nel circuito produttivo di prodotti lattiero caseari di grande distribuzione. Le indagini sono a carico di 9 persone e 3 società. Sono attesi per i prossimi giorni i risultati dei campioni di latte prelevati durante la maxi-perquisizione. I campionamenti mirano a individuare l’eventuale presenza di sostanze vietate tra cui soda caustica e acqua ossigenata utilizzate. Ma non solo: le analisi condotte dall’istituto zooprofilattico di Perugia potranno verificare anche l’eventuale contaminazione da aflatossine e farmaci antibiotici superiori al limite consentito. Intanto, è stato rinviato l’incarico peritale al consulente della Procura di Pesaro per effettuare la copia dei dati contenuti nei cellulari sequestrati agli indagati. L’obiettivo è capire se all’interno ci possano essere tracce utili all’indagine circa eventuali utilizzi e modalità dei sofisticanti. Per ora non ci sono date neppure di eventuali interrogatori. Tra gli indagati figura anche un tecnico di laboratorio Amap, l’Ente certificatore controllato dalla Regione Marche. Il consigliere regionale Giacomo Rossi ha protocollato la richiesta di un’audizione dei vertici Amap per avere chiarimenti sulla vicenda. L’azienda Cooperlat Tre Valli ribadisce la totale genuinità di tutti i prodotti destinati al consumatore finale, nel rispetto delle normative vigenti, e la massima attenzione ai più aggiornati standard in materia di sicurezza e di qualità.

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