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In merito alla recente pronuncia del Consiglio di Stato che fissa a dicembre dello scorso anno la scadenza delle concessioni demaniali, riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

“Il Consiglio di Stato, il più alto organo italiano di giustizia amministrativa, ha posto una lapidaria parola ‘fine’ su una delle più grandi truffe della destra ai danni dell’elettorato. La sentenza che boccia l’operato del Governo Meloni e che afferma che le spiagge libere sono poche e le concessioni rinnovate fino al 2024 sono illegittime conferma quello che noi diciamo da anni.

Non volevamo mettere a gara le concessioni perché siamo i cattivi della situazione ma semplicemente perché lo impone la legge, peraltro attuata nel 2010 in Italia mediante il DL 26 marzo 2010, n. 59, proprio dal governo Berlusconi IV con Giorgia Meloni Ministra . La Meloni se n’è infischiata pur di aggiudicarsi qualche voto in più ma la verità è venuta a galla”.

Così in una nota l’on. Giorgio Fede, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha decretato illegittime le concessioni prorogate fino al 2024 nonostante la norma voluta dalla maggioranza in Parlamento nella scorsa finanziaria. “Una sonora bocciata al Governo ma soprattutto una stagione estiva che si appresta a partire nel più totale caos. A causa delle scelte di Meloni e soci, tutti gli operatori e gli utenti saranno costretti a subire i danni di questi errori grossolani. Non solo gli investimenti sono fermi, ma l’incertezza sta facendo sì che alcuni stabilimenti non sanno se piantare o meno gli ombrelloni. Per l’Europa c’è già la messa in mora che ricadrà sulle spalle di tutti gli italiani perché la Commissione europea non si è bevuta la balla dell’abbondanza di spiagge concedibili.

Questi incapaci al Governo hanno addirittura indicato maggiori chilometri di spiagge rispetto alla linea di costa italiana, mi chiedo come abbiano potuto pensare che il Consiglio di Stato potessero approvare una tale scempiaggine.

Dispiace per i balneari che hanno seguito la Meloni come i topolini del pifferaio magico, peccato che dalla rupe non cadranno solo loro ma tutti gli italiani quando arriverà la procedura d’infrazione. Siamo alla farsa, e quest’estate sulle nostre spiagge sarà l’armageddon".

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