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Nella tarda mattinata di ieri, un’anziana di 87 anni residente in una frazione di Acquasanta Terme ha ricevuto una chiamata da uno studio legale. L’interlocutore, spacciandosi per un avvocato, l’ha informata che il figlio era coinvolto in un incidente stradale con il rischio di arresto e che per sistemare la situazione era necessario un pagamento immediato.
Spaventata, la donna ha spiegato di non avere denaro contante, ma il falso avvocato le ha suggerito di raccogliere tutto l’oro disponibile in casa, pesarlo e prepararlo per il ritiro da parte di un incaricato. Poco dopo, un giovane si è presentato alla sua porta dichiarando di essere stato mandato per ritirare i monili, che l’anziana gli ha consegnato. L’uomo si è quindi allontanato velocemente.
Nel frattempo, i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Ascoli Piceno e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, già impegnati in un servizio contro le truffe agli anziani, hanno individuato un’auto sospetta grazie alle segnalazioni del sistema di videosorveglianza. Raggiunta l’area, hanno intercettato il veicolo e, con il supporto dei colleghi della Stazione di Acquasanta Terme e della Sezione Radiomobile, lo hanno bloccato dopo un breve inseguimento.
A bordo c’erano due giovani, un 31enne e un 26enne, entrambi campani e già noti per truffe simili. Durante la perquisizione, sono stati trovati in possesso di monili in oro per oltre 10mila euro e diversi telefoni cellulari. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla vittima, mentre l’auto e i telefoni sono stati sequestrati. I due sono stati arrestati con l’accusa di truffa pluriaggravata e sostituzione di persona e condotti al carcere di Marino del Tronto in attesa dell’udienza di convalida.
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