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L’AQUILA - Il disavanzo non si cura con le addizionali Irpef. Questo il claim alla base della mobilitazione dell’opposizione che oggi ha occupato l’aula del Consiglio regionale abruzzese all’Aquila per protestare contro l’aumento delle tasse e la gestione del deficit sanitario. A guidare la protesta sono i consiglieri regionali di Pd, M5s, Avs, Azione, Riformisti e della lista civica Abruzzo Insieme, sotto la guida di Luciano D’Amico formano la coalizione Patto per l’Abruzzo. La mobilitazione si oppone all’aumento dell’addizionale Irpef, strutturato per fasce di reddito, introdotto per coprire il disavanzo della sanità, che per il 2024 ammonta a 180 milioni di euro, ridotti a 90 grazie all’accantonamento delle Asl. Nel pomeriggio è in programma la seduta del Consiglio regionale, ma l’occupazione dell’aula potrebbe comprometterne lo svolgimento. Luciano D’Amico ha messo in luce i problemi della sanità abruzzese, a partire dai pronto soccorso. "Un sistema che - sottolinea - ostacola i cittadini a partire dalle liste di attesa. Chi non può attendere, deve metter mano al portafogli e prenotare visite a pagamento. Tale condizione crea disparità a scapito di chi non ha disponibilità economiche. Anche all’interno del sistema sanitario pubblico, a pagamento ci si può sottoporre a visite intramenia, anche questo sistema per l’opposizione va migliorati. Necessari dunque una riforma globale per la sanità italiana che possa porre fine alle disparità tra le diverse regioni affinché tutti i cittadini italiani possano avere le medesime risposte. Infine la mobilità passiva, tanti abruzzesi vanno a curarsi fuori regione. Azione contesta questo incremento di tasse perché ritiene che sia fatto senza una programmazione senza spiegare i possibili miglioramenti che grazie a queste manovre fiscali il cittadino può avere. Alla protesta dell’opposizione si unisce la voce dei sindacati per chiedere un’inversione di rotta per migliorare la sanità abruzzese che conta su alte professionalità ma che soffre di problemi comuni a tutto il sistema Italia"

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