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Corso Trento e Trieste torna a splendere. Dopo il lungo lavoro di riqualificazione per un’opera pubblica attesa da quarant’anni, dopo la chiusura di quello che è stato - per stessa ammissione del sindaco Marco Fioravanti - il cantiere più complesso allestito dall’Arengo nel corso dell’ultima consiliatura, c’è stata l’inaugurazione ufficiale per la riapertura della strada. È stata una grande festa che ha visto la partecipazione delle bende di Ascoli e Venagrande, la Fanfara dei Bersaglieri e una delegazione della Quintana di Ascoli e che è stata condivisa con tanti cittadini che non sono voluti mancare al taglio del nastro e all’accensione della nuova illuminazione. «La giornata più emozionante della mia vita da sindaco - dice Marco Fioravanti -. Sono molto contento perchè siamo riusciti a fare lavori innovativi per quanto riguarda i sottoservizi e abbiamo realizzato una infrastruttura digitale che consentirà da remoto di monitorare la rete idrica, fognaria e tutto quello che accade nel sottosuolo. Poi, grazie alla collaborazione della Soprintendenza e degli archeologi abbiamo rinvenuto, nel corso dei lavori, anche un domus romana. Con grande responsabilità e con grande coraggio, insieme con l’assessore a lavori pubblici Marco Cardinelli, abbiamo portato avanti questo progetto». L’intervento di riqualificazione ha richiesto quasi due anni di lavori che hanno creato non poche difficoltà al traffico cittadino ed anche alle attività commerciali. Corso Trento e Trieste torna ora percorribile anche se con alcune limitazioni dal momento che è stato installato un varco elettronico a piazza Roma che rimarrà aperto tutti i giorni dalle 7,30 alle 20,30 mentre nelle ore notturne il transito sarà consentito esclusivamente ai residenti e agli autorizzati. 

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