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La tranquillità di Alba Adriatica messa a dura prova da due migranti. Residenti e commercianti esprimono un malcontento crescente, che in alcuni casi è sfociato in episodi di violenza. Uno dei migranti, proveniente dalla Sierra Leone e frequentemente in stato di ebbrezza, ha disturbato, in più occasioni, passanti e clienti nelle aree commerciali vicine alla stazione ferroviaria. I titolari dei bar della zona hanno segnalato ripetuti fastidi ai danni dei clienti e viaggiatori, con situazioni che hanno raggiunto il culmine in violenti confronti fisici, incluso l’uso di bottiglie come armi. Parallelamente, un altro migrante ha causato scompiglio lungo il lungomare, entrando in bar e ristoranti e comportandosi in modo osceno, arrivando a spogliarsi davanti ai clienti. Questi atti hanno provocato non solo repulsione ma hanno seriamente messo in questione la sicurezza pubblica e il decoro urbano. Giammarco Giovannelli, presidente della Confcommercio di Alba Adriatica, ha rilasciato dichiarazioni forti sulla necessità di un intervento decisivo: "Non possiamo tollerare ulteriormente questi comportamenti che stanno minando l’operato delle nostre attività commerciali e la tranquillità dei cittadini. È imperativo che le autorità prendano provvedimenti immediati." Sebbene i due individui siano noti alle autorità locali e ai servizi sociali, la loro gestione rientra nella competenza del Comune di Roseto degli Abruzzi, complicando gli sforzi per un intervento efficace a Alba Adriatica. La comunità ora chiede che vengano presi provvedimenti severi, come l’emissione di un foglio di via obbligatorio e far sì che i due uomini siano affidati ai servizi sociali per evitare ulteriori problemi. Operatori turistici e cittadini chiedono di ripristinare la sicurezza e salvaguardare la serenità che i cittadini di Alba Adriatica meritano.

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