Ascoli-Catanzaro 1-0: Mendes spezza un digiuno che durava da due mesi
Foto Ascoli Calcio
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ASCOLI PICENO – È tornato l’Ascoli. Nel sabato più difficile. Riecco i 3 punti, dopo quasi due mesi di digiuno. I primi della gestione Fabrizio Castori. Da dedicare a Costantino Rozzi: lunedì ricorrono i 29 anni della sua morte.

Davanti a 6.470 spettatori, inclusi i 753 tifosi calabresi, l’Ascoli indossa i calzettoni rossi in memoria del Presidentissimo. E soprattutto parte concentrato. C’è subito il mancino timbrato da Di Tacchio, quindi la punizione di Falasco deviata da Masini.

Al 14’ ecco il gol partita: Rodriguez per Mendes, interno di prima che fulmina Fulignati. Il portoghese firma il settimo centro stagionale. La sfida sale ulteriormente di tono, coi calabresi dell’ex Vivarini, al Del Duca dopo quattro anni, che si fanno vedere per la prima volta al 20’ con Katseris, il cui colpo di testa ravvicinato viene parato da Viviano. Ma è l’Ascoli a pungere: Bayeye per Rodriguez, tiro potente sulla traversa, al 27’. Catanzaro sulla difensiva e proteste ascolane per un tocco col braccio di Scognamillo sul cross di Bayeye. Dopo il check del Var, si prosegue.

Non succede più, si va al riposo con l’Ascoli meritatamente avanti.

Si riparte senza sostituzioni. E con ritmi più blandi. Giovane prova la percussione, Fulignati esce ed evita guai. Minuto 58, proteste bianconere per il contatto Brighenti-Rodriguez in area. Dopo, ecco il destro di Mendes che sfiora il bis. Quindi Di Tacchio, diffidato, rimedia il cartellino giallo che gli farà saltare il prossimo match contro il Pisa. Segue il rasoterra di Giovane, parato dal portiere ospite.

Qui Vivarini corre ai ripari, operando tre cambi: fuori Katseris, Sounas e Pompetti, in campo Situm, Pontisso e Brignola. Il Catanzaro riappare con la girata di alta di Scognamillo dopo una punizione di Vandeputte sporcata dalla barriera bianconera. Al 73’ primo cambio per Castori: fuori Giovane, dentro Milanese. Animi sempre caldi (alla fine si conteranno 11 ammoniti). Poi Castori fa entrare pure Manzari, in luogo di Rodriguez, tra i migliori.

Il Catanzaro prova a crederci ancora: destro di controbalzo di Pontisso, out. Adjapong rimpiazza Bayeye, poi cinque minuti di recupero. L’Ascoli vicina al 2-0 con Falasco, ma Fulignati alza la palla sopra la traversa. Basta e avanza all’Ascoli, che dopo una partita alla Castori si tira su dal penultimo posto e sale a quota 16. Il Catanzaro dell’ex Vivarini resta quarto, però inchioda dopo tre vittorie filate. La festa è tutta bianconera: al Del Duca mancava da fine settembre, dal 2-0 alla Ternana.

Di seguito il tabellino di Ascoli-Catanzaro 1-0
ASCOLI (3-5-2): Viviano; Bellusci, Botteghin, Quaranta; Bayeye (90’ Adjapong), Masini, Di Tacchio, Giovane (73’ Milanese), Falasco; Mendes, Rodriguez (82’ Manzari). All.: Castori.
CATANZARO (4-4-2): Fulignati; Katseris (65’ Situm), Scognamillo, Brighenti, Krajnc; Sounas (65’ Brignola), Pompetti (65’ Pontisso), Ghion, Vandeputte; Biasci, Ambrosino (75’ D’Andrea). All.: Vivarini.
Arbitro: Santoro di Messina.
Rete: 14’ Mendes.
NOTE: ammoniti Falasco, Botteghin, Bellusci, Giovane, Di Tacchio e Rodriguez per l’Ascoli; Scognamillo, Brighenti, Biasci, Vandeputte e Oliveri per il Catanzaro. Recuperi: 1’ pt, 6’ st. Spettatori: 6.470.

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