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Lo aveva promesso. E lo ha fatto. Il gladiatore ha davvero scatenato l’inferno, a piazza del Popolo, davanti a quasi cinquemila spettatori. Entusiasmo alle stelle, ad Ascoli, per l’atteso concerto di Russell Crowe, che con la sua band ‘The Gentlemen Barbers’ ha regalato un’ora e mezzo di grande spettacolo. L’attore neozelandese, che nel kolossal del 2000 interpretò ‘Massimo Decimo Meridio’, ha letteralmente fatto impazzire la città. Arrivato già in mattinata, dopo essersi concesso per alcuni selfie e autografi ai fan più fortunati, prima ha fatto tappa dal barbiere Roberto Bernardini per sistemare il look poi, nel corso del pomeriggio, ha svolto il soundcheck di fronte a centinaia di persone che hanno sfidato il caldo e l’afa pur di assicurarsi un posto nelle prime file. Intorno alle 19 l’incontro con il sindaco Marco Fioravanti, che gli ha consegnato ufficialmente la cittadinanza onoraria grazie alle sue origini picene che lo stesso attore ha confermato sul palco, mandando in visibilio gli ascolani. “Il mio antenato italiano, Luigi Ghezzi, partì dall’Italia nel 1850, proprio da qui, ovvero da Ascoli Piceno – ha spiegato Crowe dal palco -. Lui partì ma non tornò mai più. Ma stasera io sono tornato a casa. Stasera io sono ascolano”. Parole accolte con un boato dal pubblico. Russell Crowe, durante il concerto, ha proposto numerosi brani, prevalentemente blues, mettendo in mostra una voce stratosferica. Uno show davvero apprezzato, che in alcuni momenti ha letteralmente infiammato la piazza E nel finale, la sorpresa, con il divo che ha intrepretato uno tra i più grandi successi della musica italiana, ‘Sarà perché ti amo’ dei Ricchi e Poveri. E chissà che questa non sia stata l’ennesima dichiarazione d’amore verso la sua terra d’origine, quella Picena. 

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