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SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Deve rimanere rinchiuso nel carcere di Ascoli Piceno il 21enne di Carassai accusato di aver accoltellato due giovani la notte di Capodanno a San Benedetto del Tronto. Così ha deciso il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ascoli, Angela Miccoli, che stamani ha convalidato l’arresto operato dagli agenti del commissariato di San Benedetto del Tronto alcune ore dopo il fatto, quando il ragazzo si è presentato autonomamente al pronto soccorso riferendo di essersi ferito in casa con un coltello da pane; versione che è stata poi confutata dal racconto delle vittime e di alcuni testimoni dell’accaduto.


Il ragazzo ha negato ogni accusa, sostenendo di non aver ferito nessuno, come invece gli viene contestato dalla Procura di Ascoli Piceno che lo ha iscritto nel registro degli indagati per ipotesi di reato di lesioni gravissime che riguarda la "deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso" in riferimento allo sfregio del minorenne di Pescara che nella rissa ha riportato un vistoso taglio al volto ed è ricoverato al Trauma Center dell’ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Un reato punito con la reclusione da otto a quattordici anni. 

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