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FERMO. Una notte di tensione in piazza del Popolo, dove un gruppo numeroso di ragazzi – oltre trenta, secondo le prime testimonianze – si è affrontato in una maxi rissa che ha costretto a chiedere l’intervento dei soccorsi. Lo scontro sarebbe nato, ancora una volta, da una discussione degenerata in pochi istanti. A favorire l’esplosione della violenza anche il maltempo, che aveva reso la piazza meno affollata del solito.
«Questa volta è stata una rissa particolarmente violenta: a un ragazzo hanno rotto il naso e abbiamo dovuto chiamare l’ambulanza», ha raccontato il sindaco Mauro Torresi, intervenendo sull’episodio avvenuto poco dopo l’una.
In piazza, al momento dei fatti, erano presenti quattro agenti della polizia locale e due vigilantes, un servizio aggiuntivo sostenuto dal Comune per rafforzare i controlli nel periodo natalizio. «Avevamo deciso di aumentare la sicurezza proprio per prevenire situazioni simili e fino a ieri sera era andato quasi tutto bene», ha spiegato Torresi. Ma la dinamica, ancora una volta, ha reso complicato fermare i partecipanti: «Quando arrivano le forze dell’ordine, questi ragazzi scappano nei vicoli come gatti. In un attimo spariscono tutti, resta solo chi è rimasto ferito».
L’amministrazione comunale sottolinea che il tema è seguito con attenzione e che il confronto con Questura e Prefettura è costante. «Ci sentiamo continuamente – ha aggiunto il sindaco – ma succede che appena si percepisce che la piazza è più vuota, arrivano questi gruppi di minorenni e finisce a botte».
Secondo una prima ricostruzione, lo scontro potrebbe essere stato in qualche modo “annunciato”. Una settimana fa ci sarebbe già stato un episodio di tensione nella zona della pista di pattinaggio, risolto rapidamente, ma che avrebbe lasciato strascichi e rancori. Ieri notte, poi, la resa dei conti.
Il sindaco ha voluto anche chiarire un punto: «Non facciamone una questione di etnie. Ci sono ragazzi e ragazze, italiani e non italiani, seconde generazioni: non cambia nulla. Il problema è il comportamento, ed è fuori controllo».
Resta, infine, l’impressione di un fenomeno che si ripresenta con una certa “stagionalità”: d’estate i ritrovi e i disordini si sposterebbero sul lungomare di Porto San Giorgio, d’inverno nel centro di Fermo. «Andremo avanti con i controlli e valuteremo ulteriori rinforzi – conclude Torresi – ma è evidente che bisogna lavorare anche sulle cause, non solo sull’emergenza. Vogliamo che chi vive la città possa farlo con serenità e sicurezza».
Diretta Samb