Condividi:
OSIMO – Dopo l’intossicazione da monossido di carbonio registrata nel giorno dell’Epifania a Casenuove di Osimo, i Vigili del fuoco hanno intimato alla proprietà della bocciofila di non utilizzare la caldaia fino a quando non sarà prodotta una certificazione che ne attesti la conformità e il buono stato di funzionamento.
Il provvedimento è stato adottato al termine di un sopralluogo effettuato nella struttura, teatro dell’episodio avvenuto durante un pranzo di compleanno. In quella circostanza, all’interno della sala ricreativa si erano riunite circa trenta persone. Nel corso dell’incontro, diversi partecipanti hanno iniziato ad accusare malesseri riconducibili a un’intossicazione: alla fine il bilancio è stato di 12 persone coinvolte, tra cui sette bambini di età compresa fra i tre mesi e i dodici anni.
Per i minori è stato necessario il trasferimento in camera iperbarica all’ospedale di Ravenna. Le ambulanze dirette in Romagna sono state scortate dalla polizia lungo il tragitto, per consentire un trasporto in sicurezza e nel minor tempo possibile.
Sulla vicenda è stata informata anche la Procura di Ancona che, al momento, non ha ancora aperto un fascicolo né disposto sequestri. Gli inquirenti attendono l’informativa dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Osimo prima di valutare eventuali sviluppi e decidere se procedere con ulteriori accertamenti.
Intanto restano in corso le verifiche tecniche sull’impianto di riscaldamento e sulle condizioni di sicurezza della bocciofila, mentre l’attenzione è alta soprattutto per le condizioni dei più piccoli coinvolti nell’episodio.
Diretta Samb