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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È stato convalidato l’arresto del ventenne di origine albanese fermato dai carabinieri dopo un movimentato inseguimento avvenuto lungo le strade cittadine, conclusosi con una fuga a piedi nel centro urbano. Al giovane viene contestato il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Difeso dall’avvocato Emiliano Carnevali, il ragazzo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio, che si svolgerà con rito direttissimo.
L’episodio risale a giovedì scorso, quando una pattuglia dell’Arma ha intimato l’alt a una BMW Serie 3 che stava percorrendo una delle principali arterie di San Benedetto del Tronto. Alla vista dei militari, però, il conducente non ha rallentato e ha improvvisamente accelerato, dando inizio a una fuga a velocità sostenuta attraverso diverse vie della città.
Durante la corsa, secondo quanto ricostruito, l’auto avrebbe imboccato tratti contromano e attraversato incroci particolarmente trafficati, creando una situazione di serio pericolo per altri automobilisti e per i pedoni. I carabinieri si sono messi all’inseguimento riuscendo a mantenere il contatto visivo con il veicolo in fuga, che dopo alcuni minuti ha rallentato nella zona di piazza del Redentore.
Qui il giovane ha parcheggiato l’auto in modo improvvisato, è sceso dal mezzo e ha tentato di far perdere le proprie tracce a piedi, gettando le chiavi sotto alcune vetture in sosta. Anche il tentativo di fuga a piedi è però durato poco: dopo un breve inseguimento, i militari sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo.
Condotto in caserma per gli accertamenti di rito, il ventenne è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. In tribunale l’arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari, in attesa della definizione del procedimento con giudizio direttissimo.
Diretta Samb