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ANCONA - 1169.5 chilometri di pedalata, tra Camaiore (Lucca) e San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno).

È la 61esima Tirreno Adriatico Crédit Agricole, l’importante corsa ciclistica, in programma dal 9 al 15 marzo presentata oggi a Palazzo Li Madou di Ancona.

La Corsa dei Due Mari attraverserà cinque regioni con un percorso variegato che offrirà occasioni a ogni tipologia di corridore: dalla cronometro individuale di Lido di Camaiore, che aprirà come da recente tradizione la caccia alla maglia azzurra, fino alla frazione conclusiva di San Benedetto del Tronto, dove verrà alzato al cielo il Tridente di Nettuno.

Accantonato l’arrivo in salita, che aveva caratterizzato le ultime edizioni, il percorso rimane ricco di insidie, come lo sterrato che chiude la frazione di San Gimignano (Siena) e i numerosi muri presenti nelle frazioni marchigiane che daranno verosimilmente una conformazione definitiva alla classifica generale.

Cresce il dislivello totale: saranno 15.550 i metri complessivi, contro i 14.400 dell’edizione 2025. "Abbiamo costruito un percorso duro, con tappe che superano 3.500-4.000 metri di dislivello e che richiederanno grande completezza. - ha spiegato Stefano Allocchio, direttore di Corsa Rcs Sport ed ex ciclista - In questo senso, le Marche rappresentano ancora una volta un elemento centrale della Corsa dei Due Mari, offrendo un contesto ideale per le tappe decisive della gara. Ci aspettiamo una partecipazione di livello mondiale".

Quattro gli arrivi di tappa inediti di questa edizione: San Gimignano, Magliano de’ Marsi (L’Aquila), Martinsicuro (Teramo) e Mombaroccio (Pesaro Urbino).

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