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Il suo cuore non ha retto allo choc e al dolore della truffa subìta qualche ora prima. E’ morta così venerdì scorso nella sua abitazione di Ostra Vetere l’85enne Giannina Orciari, i cui funerali si terranno questo pomeriggio alle ore 15, nella chiesa di San Francesco a Corinaldo..

L’anziana era stata vittima di una truffa telefonica, con la tecnica del finto incidente.

Un sedicente carabiniere dall’altro capo del telefono le aveva fatto credere che suo figlio aveva investito una donna e rischiava il carcere. Per rendere credibile la storia, al telefono le è stata fatta ascoltare una voce identica a quella del figlio, che chiedeva aiuto e il pagamento immediato di una cauzione.

Convinta di parlare davvero con lui, Giannina non ha esitato. Poco dopo un complice si è presentato a casa per ritirare denaro e oggetti di valore.
L’anziana ha consegnato oltre mille euro in contanti e tutti i gioielli che aveva, ricordi preziosi legati al marito e alla figlia defunta, per un bottino stimato in circa 20mila euro.

Solo dopo, chiamando l’altro figlio per avere notizie dell’incidente, ha scoperto la verità: il fratello era con lui e non era accaduto nulla. È stato allora chiaro che si trattava di una truffa.
A quel punto l’anziana si è sentita male, stroncata probabilmente da un infarto: i soccorsi hanno tentato a lungo di rianimarla, ma inutilmente.

Il nipote Maurizio Baldassarri parla di una tragedia evitabile: «Questa gente senza scrupoli ha ucciso mia zia. Hanno persino clonato la voce di mio cugino per convincerla». Prima di morire, Giannina aveva ribadito di essere certa di aver riconosciuto la voce del figlio.

Vedova dell’imprenditore Giuseppe Baldassarri, socio fondatore della Box Marche, Giannina Orciari viveva da sola nella sua abitazione di via Piani d’Appresso.

E’ lì che si è consumata l’ennesima truffa ad un anziano, stavolta purtroppo fatale per la vittima.
Le forze dell’ordine, molto attente a questo tipo di crimine sempre più diffuso, sono sulle tracce dei malfattori.

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