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«Bene un Piano di intervento, ma guai a imboccare la strada dell’abbattimento». È la linea tracciata dalla consigliera regionale del Partito democratico Micaela Vitri, che interviene sul tema della presenza dei lupi nelle Marche e sulle misure annunciate dalla Giunta regionale.

Vitri ricorda di aver depositato il 22 gennaio una mozione in Consiglio regionale per affrontare quella che definisce “emergenza lupi”, con l’obiettivo di impegnare l’esecutivo su una serie di azioni prioritarie. In primo luogo, la richiesta è quella di avviare un piano di gestione e monitoraggio aggiornato, costruito su dati reali e capace di fotografare l’aumento degli avvistamenti, sempre più frequenti anche in prossimità dei centri abitati. Accanto al monitoraggio, la consigliera dem chiede di potenziare gli strumenti di prevenzione e protezione del bestiame, sostenendo l’adozione di misure di dissuasione ritenute efficaci.

Tra i punti centrali della proposta, anche l’adeguamento della normativa regionale per estendere i risarcimenti a ogni danno o incidente riconducibile ai lupi, con procedure rapide e importi congrui. Un aspetto, sottolinea Vitri, che riguarda non solo gli allevatori ma anche i cittadini, richiamando l’esempio dell’Emilia-Romagna. Infine, la consigliera sollecita un coinvolgimento ampio di amministratori locali, associazioni di categoria, esperti e associazioni ambientaliste, per affrontare la questione in modo condiviso.

Vitri evidenzia come alcune delle richieste contenute nella mozione risultino in linea con quanto annunciato dall’assessore Bugaro in merito al Piano di intervento, in particolare sul fronte degli indennizzi per danni e incidenti. Resta però, da parte dell’esponente Pd, l’invito a non fermarsi: i 150mila euro annunciati – osserva – dovrebbero rappresentare solo un primo passo, con l’auspicio che le risorse vengano incrementate rapidamente e che non si ripetano lentezze e burocrazia già sperimentate, a suo dire, in altri ambiti come quello della gestione dei cinghiali.

La critica più dura arriva sull’ipotesi di includere anche l’abbattimento dei lupi tra le soluzioni possibili. Per Vitri non sarebbe questa la risposta al problema della presenza vicino ai centri abitati o ai danni segnalati da agricoltori e allevatori. Pur riconoscendo che la preoccupazione nei paesi non va sottovalutata, la consigliera sostiene che gli interventi debbano poggiare su basi scientifiche e su una strategia di tutela della biodiversità, evitando quello che definisce lo “sterminio” di una specie protetta.

In alternativa, Vitri indica altre strade: valutare il trasferimento degli esemplari che si avvicinano alle aree abitate e potenziare l’impiego di sistemi dissuasori. «La Regione Marche – conclude – deve assumere un ruolo guida nella gestione della fauna selvatica, lavorando con agricoltori, esperti e ambientalisti per soluzioni equilibrate e concrete».

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