Condividi:

SENIGALLIA. È scomparso Franco Amoroso, 60 anni, il paziente oncologico la cui vicenda aveva acceso un forte dibattito sulle condizioni dei pronto soccorso, dopo che era rimasto per diverse ore senza una barella all’ospedale di Senigallia. Una fotografia che lo ritraeva disteso a terra, in sala d’attesa, aveva fatto il giro dei social e dei media nazionali, diventando il simbolo delle difficoltà del sistema sanitario.
I fatti risalgono a circa dieci giorni fa, quando Amoroso si era presentato al pronto soccorso insieme alla moglie Cecilia. In base alle ricostruzioni, l’uomo avrebbe atteso per circa otto ore senza la possibilità di essere sistemato su una lettiga, a causa della loro indisponibilità. Con l’intensificarsi dei dolori, sarebbe stato costretto a stendersi sul pavimento, su una coperta, con accanto la sacca del catetere.
La moglie avrebbe più volte sollecitato il personale affinché venisse trovata una barella, ricevendo sempre la stessa risposta: «Non ce ne sono di disponibili». Lo scatto realizzato in quel momento è stato rapidamente diffuso online, trasformando il caso in un tema di discussione pubblica sulle carenze strutturali, di personale e di mezzi nei pronto soccorso.
Sull’episodio è intervenuta l’Azienda sanitaria territoriale di Ancona, che ha avviato un’indagine interna per accertare quanto accaduto ed eventuali responsabilità. Il direttore generale Giovanni Stroppa ha espresso scuse pubbliche e personali alla famiglia di Amoroso, definendole «un atto dovuto».
In attesa dei risultati dell’audit, è intervenuto anche l’assessore regionale alla sanità e alle politiche sociali Paolo Calcinaro: «Dobbiamo attendere l’esito dell’audit interno. Se dovessero emergere delle responsabilità, saranno adottate sanzioni disciplinari, ma resto garantista». La morte di Franco Amoroso riporta ora al centro dell’attenzione il tema dell’assistenza nei pronto soccorso marchigiani e delle misure necessarie per evitare il ripetersi di situazioni analoghe, mentre proseguono le verifiche interne dell’azienda sanitaria.

Tutti gli articoli