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Oltre 16mila denunce di infortuni (16.889 +1,3%) e soprattutto un 40% in più di vittime, pari a 31 morti bianche registrate lo scorso anno. Il quadro della sicurezza sul lavoro nelle Marche per l’anno 2025 è preoccupante. Secondo i dati Inail 14.074 infortuni sono avvenuti in occasione di lavoro, mentre 2.815 riguardano il tragitto casa-lavoro.

Quasi tutte le province mostrano un aumento degli infortuni, con Pesaro Urbino (+2,63%) e Ancona (+1,93%), mentre Fermo è l’unica in controtendenza con un calo del -3,2%. A livello di settori il manifatturiero sale del 2,8%, ma i picchi di criticità si registrano nella sanità (+17,4%) e nelle costruzioni (+12,3%).

Il dato più drammatico riguarda però le vittime: gli infortuni mortali sono passati da 22 a 31 (+40,9%).

La provincia più colpita è Macerata con undici decessi, seguita dai sei di Pesaro Urbino e Ancona e Ascoli Piceno (cinque ciascuna). Le malattie professionali continuano il loro trend negativo raggiungendo 7.987 casi (+3,4%). Le patologie più diffuse interessano il sistema osteo-muscolare (5.636 casi) e il sistema nervoso. Colpisce soprattutto la crescita degli infortuni sia tra i giovani (25-29 anni, +7,8%) che tra i più anziani (60-64 anni, +8,9%)".

La causa principale viene individuata nella debolezza della prevenzione: solo lo 0,4% delle risorse Asl è destinato ai servizi di che garantiscano controlli e una tutela reale.

"I numeri ci dicono che il tema della sicurezza sul lavoro non suscita sufficiente indignazione, anche da parte della politica e questo è inaccettabile" – dice Loredana Longhin, segretaria regionale Cgil Marche, ai dati diffusi dall’Inail. La richiesta sindacale rivolta alla Regione è quella di convocare subito un tavolo di lavoro permanente.

"Il dato marchigiano è particolarmente preoccupante perché evidenzia una crescita delle morti sul lavoro molto più marcata rispetto alla media nazionale. Non possiamo accettare che il lavoro continui a essere un luogo di rischio estremo". Questo il commento di Luca Talevi, segretario regionale della Cisl Marche. 

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