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ASCOLI – Se tre indizi fanno una prova, allora Edoardo Cappelli può davvero essere considerato il talismano della Nazionale italiana alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Dopo aver assistito ieri ai due storici trionfi nello slittino doppio, femminile e maschile, l’ascolano questa mattina era ancora sugli spalti per un’altra giornata destinata a entrare nella storia: la medaglia d’oro di Federica Brignone nel super-G.
Un filotto azzurro che ha dell’incredibile. Nel giro di poche ore l’Italia ha messo in bacheca successi pesantissimi e in tutte le occasioni, tra il pubblico, c’era lui: presenza fissa ai Giochi dal 1992, Cappelli non perde un’edizione olimpica – né estiva né invernale – da oltre trent’anni, seguendo dal vivo le imprese degli atleti italiani in ogni angolo del mondo.
Ieri l’esplosione di gioia per Andrea Voetter e Marion Oberhofer, protagoniste assolute nel doppio femminile di slittino. Poco dopo, il quarto oro azzurro firmato da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner nel maschile. Due trionfi arrivati a distanza ravvicinata, capaci di accendere l’entusiasmo e far sventolare il tricolore sulle piste di Milano-Cortina. E Cappelli era lì, a vivere ogni attimo, a cantare l’inno, a stringere la bandiera.
Stamattina il copione si è ripetuto. Nel super-G femminile Federica Brignone ha regalato all’Italia una medaglia d’oro straordinaria, al termine di una prova impeccabile per tecnica, coraggio e determinazione. Un successo che ha fatto esplodere di gioia i tifosi azzurri presenti, tra cui ancora una volta l’instancabile Edoardo.
La coincidenza ormai fa sorridere, ma anche riflettere. Tre ori in due giorni con Cappelli tra il pubblico. Per molti tifosi è diventato l’“amuleto” della spedizione italiana: quando c’è lui, l’Italia sogna in grande. E soprattutto vince.
Da Ascoli a Milano-Cortina, il filo invisibile continua a legare la città marchigiana alle imprese olimpiche azzurre. E mentre la Nazionale aggiorna il medagliere, Edoardo Cappelli si conferma una presenza discreta ma costante, simbolo di passione autentica e amore per lo sport.
Il talismano ascolano è ancora lì. E l’Italia, con lui tra gli spettatori, continua a volare.
Diretta Samb