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URBINO. Era attesa la sentenza. Ed invece, a sorpresa, il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Urbino,. ha deciso di rinnovare la perizia psichiatrica per Andrea Marchionni. Il falegname, attualmente rinchiuso in una Rems, è reo confesso dell’omicidio della cognata Marina Luzi, avvenuto il 25 luglio 2023 sull’uscio di casa a Fossombrone. Un colpo di pistola secco, a bruciapelo, che l’ha colpita in fronte. La perizia psichiatrica aveva dichiara l’incapacità di intendere e di volere di Marchionni, pur rilevando la capacitò di stare a processo. Nel corso dell’udienza con il rito abbreviato, presso il tribunale di Urbino. Le parti civili e il pm hanno contestato quella perizia, chiedendo al giudice di rinnovarla. Il prossimo 12 marzo il giudice nominerà il nuovo perito.
All’uscita, ha detto Milena Luzi, sorella di Marina: "Abbiamo contestato la perizia psichiatrica precedente, chiedendo che ne venga effettuata una nuova. Il giudice ha accettato la nostra richiesta. E’ stata dichiarata una persona totalmente incapace di intendere e volere, quando ha agito con lucidità, freddezza e determinazione. Qui c’è una volontà di uccidere, anche scegliendo il giorno dell’omicidio. Era totalmente inaccettabile". Francesco Coli, legale della mamma e della sorella di Marina, ha aggiunto: "Il giudice ha deciso di rinnovare le perizia sulla capacità di intendere e volere dell’imputato al momento del fatto. La perizia, eseguita durante l’incidente probatorio, presentava ad avviso della procura, e di noi parti civili, criticità su metodologia e procedure attraverso le quali si è arrivati a determinate conclusioni, che poi erano quelle di esclusione della punibilità".



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