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Sono 176 i Comuni marchigiani che utilizzano la piattaforma digitale regionale per la gestione delle pratiche delle attività produttive, lo Sportello unico per le attività produttive (Suap). Le Marche sono tra le prime regioni italiane ad aver ottenuto l’accreditamento della propria componente tecnologica presso il ministero delle Imprese e del made in Italy, un passaggio che certifica la compatibilità del sistema con i requisiti nazionali ed europei di interoperabilità e ne consente l’operatività con il Catalogo nazionale degli sportelli unici.
Il progetto, finanziato nell’ambito del Pnrr, ha permesso anche la realizzazione della Scrivania enti terzi, strumento che integra comuni, enti terzi e amministrazioni in un ambiente digitale condiviso. La Regione ha inoltre avviato una Community dei Suap aderenti per la condivisione di buone pratiche e un piano formativo periodico per gli sportelli unici.
"Per imprese, professionisti e cittadini l’obiettivo è assicurare un servizio più chiaro, con pratiche gestite in modo uniforme e un iter amministrativo più leggibile", dice l’assessore regionale alle Attività produttive Giacomo Bugaro. L’assessore regionale alla digitalizzazione Tiziano Consoli annuncia ulteriori investimenti: "Semplificare i procedimenti significa sostenere le imprese e migliorare i servizi per cittadini e professionisti".

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