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In mattinata vertice in Comune a San Benedetto del Tronto presieduto dal prefetto di Ascoli Piceno Sante Copponi. Allo stesso tavolo l’ex prefetto ed attuale Commissario straordinario Rita Stentella, i due sub commissari e i vertici delle forze dell’ordine.

Una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per fare il punto sulla situazione cittadina dopo i gravi episodi di violenza avvenuti a Capodanno e il 23 gennaio, che hanno portato a denunce per tentato omicidio, rissa e lesioni aggravate.

L’incontro ha evidenziato un aumento nel 2025 dei reati contro la persona e il patrimonio rispetto al 2024: lesioni dolose +9,21% (da 76 a 83), furti con strappo +240% (da 5 a 17), furti con destrezza +6,35% (da 63 a 67), furti in esercizi commerciali +21,27% (da 60 a 73) e reati in materia di stupefacenti +14,29% (da 28 a 32).

Un incremento legato in parte alla movida e a situazioni di degrado urbano e marginalità.

Per tre mesi saranno attivati servizi di vigilanza rafforzata nelle aree attorno alla stazione ferroviaria, al trasporto extraurbano e in via Gramsci, con divieto di stazionamento per soggetti con precedenti specifici, secondo le indicazioni del Ministero dell’Interno.

Controlli intensificati anche nelle zone della movida: viale Secondo Moretti, via XX Settembre, via Labirinto, via Mentana, via Montebello, Piazza della Verdura, via Mazzocchi, viale Buozzi, viale delle Tamerici, via Pasqualini, via dei Tigli e viale Trieste, con verifiche su locali e somministrazione di alcolici.

Nelle zone urbane sopraindicate saranno ulteriormente intensificati, nei fine settimana, i servizi di controllo all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici e dei locali di pubblico spettacolo, per la puntuale applicazione del cosiddetto Daspo Urbano dall’art 13 bis del D.L 2017 nr 14 che prevede il divieto di accesso nei confronti dei soggetti denunciati, negli ultimi tre anni, per delitti commessi in occasione di gravi disordine avvenuti in pubblici esercizi o locali di pubblico spettacolo ovvero nelle immediate vicinanze degli stessi, o per delitti non colposi contro le persone e il patrimonio.

Attenzione particolare al quartiere Ponterotto, dove opera una struttura della Caritas. Previsti più controlli, nuove telecamere, illuminazione potenziata e un coordinamento stabile tra forze dell’ordine e polizia locale, insieme a interventi sociali a sostegno delle persone più fragili. 

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