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Un istruttore di una palestra in provincia di Pescara è stato arrestato dal Gav (gruppo antiviolenza) con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

Avrebbe approfittato della fiducia che riponevano in lui e, senza curarsi del fatto che fossero minorenni, ha costretto, nel tempo, alcune allieve a subire abusi nell’orario che avrebbe dovuto essere dedicato alle lezioni.

E’ quello che sarebbe accaduto in una palestra della provincia di Pescara, stando a quanto ricostruito dalle indagini che hanno portato all’arresto dell’uomo.

Il provvedimento è arrivato al termine di delicate indagini coordinate dalla Procura di Pescara e condotte dal Gruppo Antiviolenza (Gav), il gruppo di lavoro interforze istituito presso la Procura e impegnato nelle attività di prevenzione e accertamento di condotte violente. Proprio allo sportello del Gav si sono rivolti i familiari di una delle ragazze.

Sono state, quindi, raccolte numerose testimonianze ed eseguite audizioni protette di minori; nelle indagini rientrano anche acquisizioni documentali, perquisizioni e sequestri che hanno consentito di ricostruire episodi avvenuti negli ultimi anni.

Tutto materiale che ha permesso agli investigatori di individuare altre minorenni vittime dell’uomo.

L’arresto reso noto oggi riporta alla memoria una storia simile: nel luglio dell’anno scorso fu arrestato e finì ai domiciliari, nel Teramano, il titolare di una palestra accusato di aver abusato di due ragazzine minori di 14 anni nelle ore dedicate agli allenamenti.

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