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I carabinieri della stazione di Apiro, al termine di un’accurata attività investigativa condotta attraverso accertamenti telematici e verifiche sui movimenti bancari, hanno denunciato alla Procura della Repubblica un uomo di 36 anni residente a Vedano Olona, in provincia di Varese. Nei suoi confronti sono stati ipotizzati i reati di sostituzione di persona e truffa.

L’indagine è partita lo scorso 17 dicembre 2025 dopo la denuncia presentata da un 33enne di Apiro. L’uomo, interessato all’acquisto di un carro attrezzi, aveva trovato un annuncio su una nota piattaforma di compravendita online e aveva avviato una trattativa con quello che riteneva essere un rappresentante dell’azienda venditrice.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 36enne si sarebbe presentato come dipendente della società che proponeva il mezzo in vendita, riuscendo così a conquistare la fiducia dell’acquirente e inducendolo in errore sulla propria identità e sul ruolo ricoperto. Convinto della serietà dell’offerta, il giovane apirese ha quindi effettuato un bonifico di 2.400 euro su una carta BancoPosta indicata dall’interlocutore, versando la somma come caparra per bloccare l’acquisto del veicolo.

Dopo aver ricevuto il denaro, però, il presunto venditore ha fatto perdere ogni traccia. A quel punto sono entrati in azione i carabinieri che, attraverso l’analisi dei flussi finanziari, sono riusciti a risalire al titolare dell’IBAN utilizzato per il pagamento, risultato essere proprio il 36enne residente nel Varesotto.

Nel tentativo di depistare le indagini e giustificare la disponibilità della carta, l’uomo avrebbe anche denunciato lo smarrimento del bancomat in una data successiva alla transazione, cercando di sostenere che fosse stato utilizzato da terzi. Una versione che però non ha convinto i militari, i quali sono riusciti a ricostruire l’intera vicenda.

Alla luce di questo episodio e di altri casi analoghi, i carabinieri invitano i cittadini a prestare la massima attenzione quando effettuano acquisti online. In particolare è consigliabile diffidare di offerte con prezzi troppo bassi rispetto al mercato, verificare sempre l’identità del venditore attraverso canali ufficiali e preferire metodi di pagamento tracciabili, evitando ricariche su carte prepagate o bonifici verso conti non chiaramente riconducibili all’azienda.

Utile anche controllare recensioni e feedback sul venditore: una semplice ricerca sul web può spesso far emergere segnalazioni di altre possibili vittime. L’invito resta quello di segnalare tempestivamente eventuali situazioni sospette alla più vicina stazione dei carabinieri o contattando il numero unico di emergenza 112.

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