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ANCONA - Rifiuti abbandonati in aree non autorizzate, scarpate, piazzole di sosta e persino nei parchi vicino alle scuole: nei primi due mesi del 2026 i Carabinieri Forestali della provincia di Ancona hanno accertato sette casi di gestione illecita, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025, quando ne erano stati registrati tre.
Dodici le persone denunciate. In totale sono state abbandonate oltre 300 tonnellate di rifiuti di varia natura. Il caso più grave riguarda Castelfidardo, dove il nucleo di Ancona ha sequestrato un veicolo, un capannone e un’area di mille metri quadri in via Jesina: lì erano stati gestiti illegalmente 90 metri cubi di rifiuti. A Fabriano (Ancona) un 58enne è stato denunciato per aver scaricato 200 metri cubi di macerie in località Paterno.
Gli altri episodi si concentrano nei comuni di Monte Roberto, Sassoferrato e Castelplanio, con abbandoni di rifiuti domestici, organici e da demolizione.
I denunciati rischiano sanzioni amministrative fino a 50.000 euro, il sequestro dei mezzi usati e il ritiro della patente. "Considerata la recrudescenza del fenomeno - dice il tenente colonnello Simone Cecchini, comandante del Gruppo di Ancona - è importante il coinvolgimento dei cittadini" invitati a segnalare episodi al numero verde ambientale 1515.
Diretta Samb