Condividi:
Proseguono i controlli dei carabinieri della Compagnia di Tolentino sul territorio con una serie di servizi mirati alla prevenzione e alla repressione dei reati. Le operazioni sono state condotte con il supporto dei militari dell’Aliquota Radiomobile e delle Stazioni di Tolentino e San Severino Marche.
Nel corso delle attività, i carabinieri della Stazione di San Severino Marche hanno rintracciato e arrestato un 81enne del posto in esecuzione di un’ordinanza di detenzione domiciliare emessa dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Macerata. L’uomo, condannato in via definitiva, dovrà scontare una pena di cinque anni di reclusione per essersi appropriato indebitamente di somme di denaro appartenenti alla persona di cui era amministratore di sostegno. I fatti risalgono a un periodo compreso tra il 2010 e il 2018. Al termine delle formalità di rito l’anziano è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Un altro intervento ha visto impegnati i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, allertati tramite il numero unico di emergenza 112. I militari sono intervenuti nel centro abitato di Belforte del Chienti dove un 67enne del luogo stava scagliando frecce con il proprio arco verso un bersaglio fisso, creando potenziali situazioni di pericolo per i passanti e per gli automobilisti in transito. L’uomo è stato immediatamente invitato a interrompere l’attività e per lui è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria con le accuse di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere e getto pericoloso di cose.
A Tolentino, infine, i carabinieri della locale Stazione sono intervenuti su un autobus del trasporto pubblico a seguito della denuncia di due cittadini di origine senegalese, di 55 e 53 anni, residenti in provincia. I due hanno raccontato di essere stati avvicinati da un 57enne residente nel Fermano, già noto alle forze dell’ordine, che con artifici e raggiri li avrebbe convinti a versare 800 euro su una carta Postepay promettendo loro un aiuto per ottenere la patente di guida italiana. Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di ricostruire l’accaduto e di verificare che la carta su cui era stato effettuato il pagamento risultava intestata proprio al 57enne, che è stato denunciato in stato di libertà per il reato di truffa.
Diretta Samb