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MARCHE - "Con la riforma si va nella direzione di una maggiore autonomia e valorizzazione costituzionale della magistratura, ponendo l’Italia in linea con i Paesi più avanzati". Lo afferma, in un’intervista a Il Resto del Carlino, Francesco Acquaroli, governatore delle Marche. "La separazione delle carriere - aggiunge -, per fare un esempio, è il modello previsto nella maggioranza delle democrazie occidentali. Comunque, la riforma innova, ma sempre nel solco e nel rispetto dei principi fondamentali della nostra Costituzione".

"Questa riforma - prosegue Acquaroli - non riguarda il funzionamento quotidiano della giustizia, ma costruisce una migliore architettura, più moderna ed efficace. Chi sceglie il no non cambia la giustizia né il governo, condannando l’Italia a restare indietro in questo settore nevralgico per la vita di cittadini, famiglie e imprese".

"La riforma punta alla piena attuazione dell’articolo 111 della Costituzione in materia di giusto processo. In tal senso, il referendum offre l’opportunità di ribadire l’importanza del dialogo e del rispetto dei ruoli tra poteri dello Stato" conclude il governatore delle Marche. 

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