Condividi:

Ucciso a coltellate per una lite condominiale. E’ morto così, a Pescara, un bengalese di 44 anni trovato morto nella mattinata di giovedì in via Gran Sasso. La vittima, stando alle prime ricostruzioni da parte degli inquirenti, sarebbe stata raggiunta da più fendenti. Il corpo è stato trovato attorno alle 10.30, nella stradina privata di una palazzina, a pochi metri dalla trafficata via Gran Sasso. Negli edifici presenti in zona, si apprende, abitano molti stranieri, tra cui numerosi bengalesi. Non è chiaro al momento se il corpo sia stato portato lì dopo l’omicidio o se l’uomo sia stato ucciso nel punto in cui è stato trovato. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri, con il comandante provinciale, il colonnello Riccardo Barbera, che hanno avviato tutti gli accertamenti del caso. Oltre ai rilievi scientifici, i militari dell’arma stanno ascoltando le persone presenti nell’edificio. Un uomo, comunque, è stato portato via dopo essere stato perquisito. Al lavoro il medico legale Ildo Polidoro, mentre si attende l’arrivo del magistrato di turno Andrea Papalia. Il tratto di via Gran Sasso che conduce alla rampa di Ponte Flaiano è stato chiuso al traffico dalla polizia locale per diverse ore, proprio per consentire gli accertamenti. Alla domanda se vi siano delle persone fermate, però, il colonnello dei carabinieri ha risposto che “sono tutti testimoni, anche le persone che sono state viste andare via”. Barbera, che non ha fornito elementi sul movente, ha escluso un collegamento con il ferimento di uno straniero che era avvenuto la sera del primo gennaio, nel quartiere Rancitelli, per questioni riguardanti lo spaccio di droga. Al litigio, secondo gli inquirenti, avrebbero partecipato quattro o cinque persone, una delle quali avrebbe colpito la vittima, raggiunta appunto da tre o quattro fendenti all’addome. Nelle prossime ore, i carabinieri visioneranno le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona. 

Tutti gli articoli