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FABRIANO - Un vistoso tatuaggio sul viso ha permesso agli agenti del commissariato di Pubblica sicurezza di identificare e denunciare un giovane di 20 anni, accusato di aver spacciato banconote false. L’indagine è scattata nelle scorse settimane dopo la segnalazione di un commerciante del posto, insospettito da una banconota da 50 euro ricevuta come pagamento. La conferma definitiva sulla falsità del biglietto è arrivata direttamente dalla Banca d’Italia, interpellata dai poliziotti per le verifiche tecniche di rito.

L’attività investigativa si è avvalsa dell’analisi dei filmati della videosorveglianza e del lavoro della Polizia scientifica sui fotogrammi: gli accertamenti hanno confermato la presenza in città del sospettato proprio nei giorni dell’episodio. Si tratta di un cittadino comunitario senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio e per episodi analoghi di spesa di denaro contraffatto. La descrizione fornita dalla vittima, focalizzata sul segno particolare inciso sul volto, ha chiuso il cerchio sull’identità del responsabile.

Il giovane è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria. Per il reato contestato la normativa prevede sanzioni severe, con pene detentive che possono variare da tre a dodici anni di reclusione, oltre a una multa compresa tra 516 e 3 mila 98 euro.

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