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Un raid vandalico di vaste proporzioni ha colpito nella notte il cimitero centrale di via Mirabelli, lasciando dietro di sé una scia di devastazione e sconcerto. A fare la scoperta, intorno alle 7 del mattino, è stato il custode che, all’apertura dei cancelli, si è trovato davanti a uno scenario inquietante: tombe danneggiate, statue divelte, arredi funebri distrutti e muri imbrattati con scritte blasfeme e simboli nazisti, tra cui numerose svastiche.

I vandali hanno agito utilizzando bombolette spray, prendendo di mira diversi padiglioni del camposanto e colpendo in maniera indiscriminata lapidi e strutture. Non sono state risparmiate nemmeno le attrezzature utilizzate per i lavori all’interno del cimitero, segno di un’azione estesa e pianificata.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini per risalire ai responsabili. Al vaglio degli investigatori anche le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione degli autori del gesto.

«La devastazione è diffusa e ha colpito numerosi padiglioni – ha dichiarato il presidente di Aspes, Luca Pieri – con danni stimati in decine di migliaia di euro. Si tratta di un gesto grave, che va ben oltre una semplice bravata». Sulla stessa linea anche il direttore generale Antonio Muggittu, che parla di «uno scempio sotto tutti i punti di vista».

Aspes, la società partecipata del Comune che gestisce il cimitero, ha già avviato interventi urgenti per cercare di ripristinare almeno in parte il decoro in vista della Pasqua. Tuttavia, la portata dei danni rende difficile un ritorno rapido alla normalità: per il completo recupero delle aree colpite potrebbero essere necessarie diverse settimane e, in alcuni casi, l’intervento di ditte specializzate.


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