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PESCARA - La sera di Pasqua si è trasformata in un episodio di violenza tra giovanissimi nel quartiere San Donato, a Pescara. Protagonisti della vicenda due ragazzi di appena 14 anni, coinvolti in una lite degenerata rapidamente in uno scontro pericoloso.

Secondo quanto ricostruito, durante il diverbio uno dei due avrebbe impugnato una pistola ad aria compressa, esplodendo alcuni colpi contro il coetaneo. La reazione non si è fatta attendere: l’altro ragazzo avrebbe estratto un coltellino, colpendo il rivale e provocandogli una ferita. Fortunatamente, le conseguenze non sono state gravi, ma l’episodio ha destato forte preoccupazione tra i presenti.

Alcuni passanti, allarmati dalla scena, avrebbero immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono giunte tre pattuglie della polizia, che hanno riportato la situazione sotto controllo. Gli agenti si sono accorti subito della ferita causata dalla lama e hanno accompagnato il giovane al pronto soccorso per le cure necessarie.

Dopo i primi accertamenti, entrambi i minorenni sono stati condotti in questura per chiarire la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto e non escludono che possa esserci stato un terzo ragazzo coinvolto nella lite.

L’episodio riaccende l’attenzione su fenomeni di violenza tra giovanissimi, sempre più spesso caratterizzati dall’uso di oggetti potenzialmente pericolosi. Un segnale che richiama l’urgenza di interventi educativi e di prevenzione, per evitare che conflitti tra adolescenti possano trasformarsi in situazioni a rischio.
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