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È marchigiano il regista, marchigiano il territorio e marchigiana anche l’anima del racconto. Arriva in anteprima tra Ancona e Cupra Marittima, l’8 e il 9 aprile, “Lo chiamava rock & roll”, il nuovo film di Saverio Smeriglio distribuito da Medusa, che porta sul grande schermo una storia di amicizia, rinascita e inclusione.

Girata tra la costa picena e il capoluogo dorico, la pellicola – presentata al cinema Goldoni alla presenza del cast, del sindaco Daniele Silvetti e del presidente della Film Commission Andrea Agostini – si distingue anche per una scelta innovativa: un’unica versione completamente sottotitolata, per rendere il cinema accessibile a tutti.

Ispirato a una storia vera, il film racconta il legame tra Federico, surfista segnato da un grave incidente, e Mauro, affetto da atassia di Friedreich ma animato da una straordinaria vitalità. Insieme, spinti dall’eccentrico inserviente Oronzo, intraprendono un viaggio verso un evento sportivo che si trasforma in un percorso di crescita, libertà e riscoperta di sé.

“Più che di disabilità, è un film sull’amicizia”, ha sottolineato Federico Richard Villa, mentre Andrea Montovoli ha descritto il set come “una famiglia”. Nicola Nocella ha invece evidenziato l’impatto umano dell’esperienza, augurando al pubblico di coglierne il messaggio positivo.

Nel cast anche Ivana Lotito, con musiche firmate da Stefano Smeriglio e arricchite da brani di Pino Mango ed Elvis Presley reinterpretato da Omar Pedrini. Il film, in uscita il 16 aprile, ha già ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui il primo premio al San Francisco Indie Film Festival, confermandosi un’importante vetrina per le Marche in vista del 2028, anno in cui Ancona sarà Capitale italiana della Cultura.

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