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PESARO - Intorno alle ore 13 si è concluso l’interrogatorio in carcere a Villa Fastiggi, di Safi, il 21enne del Bangladesh che la notte di Pasquetta ha aggredito e accoltellato i genitori e il fratello minore, tutti ricoverati in prognosi riservata all’ospedale regionale Torrette. Il grave fatto è avvenuto nell’abitazione familiare di via XII Settembre a Fano. Il gip ha convalidato l’arresto del 21enne.

"Appena sono entrato la prima cosa che mi ha detto è stata quella di sapere come stavano padre, madre e il fratello - ha riferito al termine dell’interrogatorio l’avvocato Andrea Floriani, legale di Safi -  Appena gli ho riferito che non c’era più pericolo di vita, si è un po’ rasserenato. Il ragazzo è molto avvilito e prostrato, è in uno stato confusionale, necessita di un aiuto e di un sostegno. Ha confermato quello che ha detto davanti al procuratore e ha tenuto a precisare che è stato un raptus, non aveva alcuna volontà di uccidere nessuno. Non c’è nessuna premeditazione, non l’ha mai pensato di fare. Ha chiesto scusa e di poter parlare con i genitori per riavvicinarsi. Vorrebbe essere di nuovo lì con loro".

Floriani aggiunge sul movente: "C’è un’indagine in corso, andrà verificato il movente, la situazione familiare e altri elementi per valutare se questa imputazione di tentato omicidio possa essere modificata in una meno grave. Ha sempre parlato di una rabbia repressa che aveva dentro per questo rapporto conflittuale con il padre, nel quale maturava che il genitore preferisse il figlio più giovane".

Il giudice per le indagini preliminari, nella convalida dell'arresto, ha disposto per Safi la misura cautelare del carcere. Dall'ultimo bollettino medico dell'ospedale regionale di Torrette, sono stabili le condizioni della madre e del fratello 16enne. Stazionarie, con prognosi ancora riservata, le condizioni del padre. L'uomo è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico e si trova in rianimazione in coma farmacologico.


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