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Dopo dodici giorni di disagi, torna l’acqua in quindici Comuni del Vastese colpiti dalla frana del 3 aprile scorso in località Acquaviva, nel territorio di Roccaspinalveti. Il movimento franoso aveva provocato la rottura della condotta principale dell’acquedotto Sinello, lasciando migliaia di persone senza  senza approvvigionamento idrico. 15 i Comuni della provincia di Chieti coinvolti (Atessa per le località Quercia Nera e Carapelle, Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Guilmi, Lentella, Liscia, Palmoli, Roccaspinalveti, San Giovanni Lipioni, Tornareccio e Tufillo) tutti  rimasti con i rubinetti a secco a L’erogazione è stata ripristinata in tutti i centri coinvolti – da Atessa a Tornareccio, passando per Carunchio e Liscia – anche se al momento resta attivo un sistema di turnazione per garantire una distribuzione equilibrata della risorsa. Nel frattempo proseguono i lavori per il completo ripristino della rete. Dopo la sistemazione delle frane secondarie a Carunchio e Liscia, operai e tecnici sono ancora impegnati a Roccaspinalveti per completare il collegamento delle nuove condotte al collettore principale, passaggio fondamentale per tornare alla piena normalità. “Ad oggi tutti i Comuni hanno avuto l’acqua anche se non può essere ancora assicurata per 24 ore – ha detto  il presidente della Sasi Nicola Scaricaciottoli – ma la fase dell’emergenza è superata e ci avviamo a ristabilire una condizione di normalità con l’auspicio che non si verifichino imprevisti e che il tempo non peggiori”. Un intervento complesso, reso ancora più difficile dalle ulteriori criticità del territorio. “Purtroppo le frane di Carunchio e Liscia hanno complicato le operazioni già in atto e allungato inevitabilmente i tempi previsti. Sono stati giorni complicati e difficili per noi, per chi ha lavorato senza risparmiarsi, per i cittadini costretti a fare i conti con la mancanza di un bene vitale, per i sindaci chiamati a collaborare”.

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