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A San Benedetto è il giorno del dolore collettivo per l’ultimo saluto a Matteo Brandimarti, il dodicenne tragicamente scomparso dopo essere stato risucchiato dal bocchettone dell’idromassaggio in un hotel a Pennabilli. Nella chiesa di San Pio X, dove dalle 15 sono in corso le esequie, si è radunata una folla composta e silenziosa: centinaia e centinaia di persone strette attorno alla famiglia in un abbraccio che coinvolge l’intera città.
All’interno della chiesa ogni posto è stato occupato, mentre molti fedeli sono rimasti all’esterno, seguendo la celebrazione con raccoglimento. Il rito è officiato dal vescovo della diocesi di Ascoli Piceno, monsignor Gianpiero Palmieri, affiancato dal parroco don Ulderico Cerioni e alla presenza anche dell’ex parroco don Vincenzo Catani. Il clima è carico di commozione, segnato da lacrime e silenzi, interrotti solo dalle parole della liturgia.
«Sentiamo tutta l’onda di questo dolore – ha detto il vescovo durante l’omelia – è il più grande che si possa sperimentare. Siamo tutti qui, però, perché su Matteo possa risplendere il vangelo della vita nuova». Parole che cercano di dare un senso a una perdita che appare incomprensibile, mentre l’assemblea resta stretta nel ricordo del ragazzo.
Matteo frequentava la scuola media Curzi e proprio questa mattina l’Istituto Comprensivo Centro, guidato dalla dirigente Melania Martellacci, ha voluto ricordarlo con un minuto di silenzio. «La comunità scolastica è profondamente colpita dalla prematura scomparsa del suo amato studente Matteo», si legge nella comunicazione diffusa ai plessi, «si invitano tutti a partecipare a tale momento di commemorazione, quale segno di vicinanza al cordoglio della famiglia».
Intanto la celebrazione prosegue tra canti e preghiere, in una chiesa che fatica a contenere il dolore e l’affetto di un’intera comunità, oggi unita nel ricordo di Matteo.
All’esterno uno striscione rossoblu con la scritta: PER SEMPRE CON NOI, CIAO MATTEO.
Diretta Samb