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Prosegue davanti al giudice il processo per il tragico incidente stradale costato la vita a Carlo Angelini, 74 anni, avvenuto il 2 agosto 2022 lungo la provinciale 49, nel tratto di Vignale. Imputati sono il sindaco di Valle Castellana e presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, e il consigliere comunale Simone Angelini, entrambi accusati di omicidio stradale aggravato dalla velocità.

Nel corso dell’ultima udienza sono stati ascoltati i carabinieri delle stazioni di Valle Castellana e Teramo intervenuti subito dopo lo schianto. I militari hanno ricostruito la dinamica dell’incidente, evidenziando la violenza dell’impatto che coinvolse complessivamente quattro veicoli.

Elemento centrale emerso in aula riguarda i dati della scatola nera installata sull’auto di Simone Angelini, la prima a entrare in collisione con la vettura della vittima. Secondo quanto riferito, il dispositivo avrebbe registrato una velocità di circa 95 chilometri orari in un tratto dove il limite è fissato a 30. Un dato ritenuto rilevante dall’accusa, che contesta ai due imputati l’eccesso di velocità come aggravante determinante.

Di diverso avviso la difesa di Angelini, che ha messo in discussione l’attendibilità del rilevamento sostenendo come, in quella zona, il segnale gps non fosse adeguato a garantire una misurazione precisa della velocità.

Il processo è stato quindi aggiornato al prossimo 22 settembre, quando verranno ascoltati altri carabinieri intervenuti sul luogo dell’incidente e una delle figlie della vittima.

Secondo la ricostruzione della Procura, la tragedia si consumò lungo una strada particolarmente tortuosa. Carlo Angelini, alla guida di una Citroen Saxo, avrebbe tentato il sorpasso di una Fiat Panda in un tratto vietato, caratterizzato da apposita segnaletica. In quel momento, dalla corsia opposta sarebbero sopraggiunte le vetture condotte dagli imputati: prima la Bmw di Simone Angelini, poi la Hyundai Kona guidata da D’Angelo.

L’impatto fu devastante e per il 74enne non ci fu nulla da fare: morì praticamente sul colpo, mentre gli altri occupanti riportarono ferite lievi. Sul posto intervennero i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, ma ogni tentativo di soccorso si rivelò inutile.


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