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Il prossimo 13 maggio ci sarà il sopralluogo nella piscina dove ha trovato la morte il piccolo Matteo Brandimarti. La famiglia assistita dall’avvocato Umberto Gramenzi insieme al consulente di parte dott Claudio Cacaci ha fatto la richiesta alla procura di poter vedere il luogo della tragedia al fine di verificare la compatibilità delle lesioni con la natura delle lesioni. Nella giornata di domani è attesa la convocazione.
LA VASCA IDROMASSAGGIO
La vasca idromassaggio al centro del sopralluogo tecnico disposto dalla procura di Rimini presso l’hotel Duca del Montefeltro a Pennabilli, dove ha trovato la morte il giorno di Pasqua l’11enne sambenedettese Matteo Brandimarte. La convocazione delle parti è attesa per la giornata di lunedì: prevista la presenza oltre che dei consulenti del pubblico ministero che coordina l’inchiesta con i carabinieri di Novafeltria, anche dei consulenti della famiglia Brandimarti assistita dall’avvocato Umberto Gramenzi e del legale rappresentante della società che gestisce la struttura assistito dall’avvocato Michela Vecchi, il direttore dell’hotel e la persona che si occupa di manutenzione e sicurezza della struttura. La data fissata dovrebbe essere quella del 13 maggio.
SOTTO LA LENTE
Il sopralluogo ha come finalità quella di verificare la compatibilità delle lesioni riscontrare in sede di autopsia con l’impianto dove il piccolo Matteo sarebbe rimasto bloccato con una gamba, quindi per diversi minuti sott’acqua senza respirare prima che l’impianto venisse bloccato. Sotto la lente c’è il sistema di aspirazione e di ricircolo della vasca e la presenza e l’efficacia delle griglie protettive oltre alla manutenzione generale. Raccolte anche le testimonianze tra cui quelle dei genitori del bambini da parte degli inquirenti che puntato a ricostruire minuto per minuto quanto accaduto nella spa. I medici della Rianimazione dell’ospedale Infermi dove Matteo è arrivato in condizioni disperate hanno tentato di tutto per salvarlo ma dopo quattro giorni di agonia il bambino è deceduto. la famiglia ha scelto di donare gli organi restituendo una speranza ad altri sei famiglie.
LA RACCOLTA FONDI
"Nostro figlio è nel respiro di altri" hanno scritto i genitori di Matteo Nicoletta Sprecacè e Maurizio Brandmarti che hanno ringraziato l’ospedale di Rimini a cui sono state destinate le offerte raccolte durante il funerale, circa 4600 euro. Purtroppo l’ombra dei bocchettoni killer ritorna anche sul caso del piccolo Gabriele il bimbo di 7 anni annegato in una piscina termale a Suio, nel comune di Castelforte. Un’altra tragedia dai simili contorni per cui la procura di Cassino ha aperto un fascicolo: 4 gli indagati. Casi che si moltiplicano in Italia e che sollevano interrogativi sui sistemi di sicurezza in impianti dove si recano tante famiglie con figli minori.
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