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Un risveglio amaro per la città di Fermo, colpita dalla notizia della scomparsa di Luciano Romanella, venuto a mancare nelle prime ore del mattino nella sua abitazione di Lido di Fermo. Aveva 73 anni e da tempo combatteva contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. La sua morte, avvenuta intorno alle 6.30, ha rapidamente fatto il giro della comunità, suscitando cordoglio e un profondo senso di perdita.

Volto noto della politica locale, Romanella aveva dedicato gran parte della sua vita all’impegno pubblico. Negli ultimi anni aveva aderito alla Lega, rappresentandola in consiglio comunale, ma il suo percorso politico affondava le radici in un’esperienza lunga e articolata. Parallelamente, coltivava una grande passione per la boxe, che lo aveva portato a ricoprire incarichi di rilievo a livello regionale nella Federazione pugilistica italiana.

Figura di riferimento soprattutto per i quartieri di Lido di Fermo, Casabianca e Lido Tre Archi, Romanella era conosciuto per il suo carattere diretto e senza filtri. Una schiettezza che lo rendeva autentico agli occhi di molti, anche tra chi non ne condivideva le posizioni politiche.

Il destino ha voluto che la sua scomparsa coincidesse proprio con il giorno del suo compleanno. Accanto a lui, fino all’ultimo, i familiari, profondamente colpiti dal dolore. Nelle ore successive, numerosi amici e conoscenti si sono recati nella sua abitazione per un ultimo saluto. Parole di stima sono arrivate anche dall’ex sindaco di Fermo e attuale assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, che lo ha ricordato come «un amico, una persona buona».

I funerali di Luciano Romanella si terranno lunedì alle ore 15 nella chiesa di San Norberto a Lido di Fermo.

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