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«Suscita forte preoccupazione la scelta della Scuola primaria Maggini di Ancona di accompagnare alcune classi quinte in visita presso la Moschea della Fratellanza del capoluogo marchigiano. Secondo quanto appreso, le sezioni 5D e 5E hanno partecipato all’iniziativa nella giornata di ieri, mentre la 5C sarebbe attesa in moschea il prossimo 4 giugno.
Riteniamo legittimo domandarsi quale sia il reale obiettivo educativo di attività di questo tipo, soprattutto considerando che tali visite sembrano ripetersi con continuità negli anni. Dalle immagini diffuse in passato emergono momenti di spiegazione del Corano e dimostrazioni delle pratiche di preghiera islamica rivolte agli studenti.
La scuola deve rimanere un luogo di formazione culturale e civile, nel pieno rispetto della libertà educativa delle famiglie, evitando percorsi che possano apparire come forme di orientamento religioso rivolto ai minori. In assenza di specifiche intese tra lo Stato italiano e le comunità islamiche, riteniamo necessario aprire una riflessione sull’opportunità di iniziative di questo genere all’interno del percorso scolastico.
Negli ultimi anni episodi simili si sono verificati anche in altre regioni italiane, dalla Lombardia al Veneto, dall’Emilia-Romagna al Piemonte. È importante ribadire che l’inclusione e il dialogo culturale non possono trasformarsi in attività che rischiano di superare il confine della neutralità educativa.»
Lo dichiarano, in una nota, Silvia Sardone e Giorgia Latini.
Diretta Samb