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Si compatta il fronte istituzionale e sindacale contro la chiusura dello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi.
Dal Tavolo comunale del Lavoro riunito oggi a Fabriano è emersa una posizione unanime: il piano industriale presentato dall’azienda l’11 maggio deve essere ritirato immediatamente.
All’incontro, convocato dalla sindaca di Fabriano Daniela Ghergo insieme all’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli e al sindaco di Cerreto d’Esi David Grillini, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, sindacati, associazioni di categoria, imprese e lavoratori dello stabilimento, presenti con le divise da lavoro.
Dal confronto è stata definita una piattaforma comune in vista del tavolo nazionale del 25 maggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che si svolgerà in concomitanza con lo sciopero nazionale e il presidio a Roma.
Tra i punti principali emersi:
* richiesta ufficiale di ritiro del piano industriale Electrolux;
* stop a qualsiasi accelerazione sulle procedure di mobilità;
* introduzione di clausole vincolanti su occupazione e investimenti per le aziende che ricevono fondi pubblici;
* sanzioni concrete per chi non rispetta gli impegni industriali;
* una strategia nazionale di filiera per difendere i siti produttivi italiani dalla delocalizzazione.
L’assessore regionale Consoli ha inoltre annunciato un nuovo incontro in Regione fissato per il 22 maggio, confermando l’intenzione di costruire “un fronte unico” con Governo, Regioni e sindacati.
Forte la presa di posizione dei sindaci del territorio. “Da Fabriano oggi si alza una sola voce: ora basta chiusure”, ha dichiarato Daniela Ghergo, ribadendo la volontà di difendere “ogni singolo posto di lavoro”.
Sulla stessa linea il primo cittadino di Cerreto d’Esi David Grillini: “Dobbiamo fare massa critica per impedire che si svuoti la manifattura del nostro distretto”.
Momento centrale dell’incontro gli interventi dei lavoratori, che hanno espresso shock e amarezza per la decisione dell’azienda dopo anni di flessibilità, straordinari e contratti di solidarietà rispettando sempre gli obiettivi produttivi.
Il Tavolo del Lavoro resterà aperto: istituzioni e sindacati torneranno a riunirsi subito dopo il confronto ministeriale del 25 maggio per valutare gli sviluppi della vertenza e decidere le prossime iniziative di mobilitazione.
Diretta Samb