Condividi:
AMANDOLA - I carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale del gruppo di Ascoli Piceno, supportati dai colleghi della caserma carabinieri forestale, hanno denunciato ad Amandola, i titolari di due distinte ditte di movimento terra. I due uomini, rispettivamente di 65 e 67 anni, sono ritenuti responsabili di aver gestito, in concorso e in assenza delle prescritte autorizzazioni, circa 2.000 metri cubi di rifiuti.
L’attività investigativa ha permesso di accertare lo stoccaggio illecito di terre e rocce da scavo frammiste a rifiuti vari non pericolosi, in violazione delle norme del testo unico ambientale. La situazione ambientale è attualmente sotto il costante monitoraggio dei reparti operanti.
A Fermo, invece, nello specifico nel quartiere di Lido Tre Archi, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio e delle attività commerciali, i carabinieri hanno denunciato due titolari di esercizi commerciali.
Nel primo caso, uno straniero di 57 anni è stato sanzionato per l’omessa formazione quale datore di lavoro per la prevenzione e protezione dei rischi, con una multa di oltre 9.000 euro. Per le carenze in materia di sicurezza è stata disposta la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale.
Nel secondo caso, un altro straniero di 41 anni è stato denunciato per l’inidoneità delle attrezzature antincendio e dei dispositivi di sicurezza. Anche in questo esercizio commerciale sono state riscontrate gravi carenze igieniche e la mancanza del manuale di autocontrollo Haccp, con sanzioni amministrative che potranno raggiungere i 6.000 euro.
Diretta Samb