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 A Macerata dopo aver mancato la vittoria al primo turno per dieci voti, il sindaco uscente del centrodestra Sandro Parcaroli vince al ballottaggio con il 54,3% (10.716 voti) sul candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli (45,70%; 9.020), e si conferma il 43/o primo cittadino nella storia della città, stavolta con quasi 1.700 voti di scarto.

Settant’anni, imprenditore, sposato con Emanuela e padre di due figli, è sostenuto da una coalizione di sei liste: Unione di Centro, Parcaroli Sindaco - Lega, I Marchigiani - I Maceratesi per Parcaroli, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Macerata Unica.

Si tratta del terzo sindaco dal dopoguerra a capo di una coalizione di centrodestra, dopo il suo primo mandato (2020 -2026) e l’amministrazione di Anna Menghi (1997-1999).

Il secondo turno si è reso necessario dopo lo scrutinio della prima tornata del 24 e 25 maggio, in cui Parcaroli aveva mancato la spinta decisiva per soli 10 voti (attestandosi al 49,96% con 10.044 preferenze) rispetto al 41,95% di Tittarelli (8.435 preferenze).
I cittadini maceratesi che si sono recati alle urne per questo secondo turno sono stati 19.971 (54,80%): le schede nulle sono state 152, bianche 78 e contestate 5.

Il sindaco entrerà formalmente nelle sue funzioni subito dopo la proclamazione da parte dell’Ufficio elettorale centrale, prevista nei prossimi giorni. Entro dieci giorni dalla proclamazione, verrà convocata la prima seduta del Consiglio comunale, che dovrà tenersi entro i successivi dieci giorni.

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