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Le fiamme in carcere e poi la violenza. Momenti di paura a Cassino, dove un detenuto ha incendiato la propria cella e ha aggredito due agenti della Polizia Penitenziaria intervenuti per mettere in sicurezza il reparto ed evitare eventuali fughe.

A far parlare di sé ancora una volta è Andrea Cavallari, 27 anniuno dei componenti della banda dello spray al peperoncino, condannato per la strage della Lanterna Azzurra di Corinaldo, la tragedia che nel dicembre del 2018 spezzò sei vite e lasciò 59 feriti durante una serata in discoteca.

Secondo la ricostruzione del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, tutto sarebbe iniziato con il rogo di uno sgabello all’interno della cella. In pochi istanti il fumo ha invaso il primo piano del reparto isolamento, facendo scattare le procedure di emergenza. Mentre gli agenti cercavano di evacuare i detenuti e riportare la situazione sotto controllo, la tensione è esplosa.

Cavallari avrebbe prima colpito con pugni e schiaffi un giovane poliziotto in servizio da pochi giorni. Poi, impugnata una gamba di tavolo recuperata dalla cella, si sarebbe scagliato contro un secondo agente intervenuto in soccorso del collega, colpendolo ripetutamente.Entrambi sono rimasti feriti e hanno dovuto ricorrere alle cure mediche.

Oggi il suo nome torna nuovamente a fare notizia, con un altro episodio che riporta alla ribalta una figura già al centro delle cronache nazionali.

Solo un anno fa, infatti, Cavallari era evaso dal carcere della Dozza di Bologna sfruttando un permesso ottenuto per discutere la tesi di laurea. Proprio in quell’occasione si era reso irreperibile, dando vita a una clamorosa evasione che aveva suscitato polemiche e interrogativi sulle misure di controllo.

Dopo 15 giorni di latitanza era stato rintracciato in Spagna e arrestato nuovamente. Sull’ultimo episodio avvenuto a Cassino è intervenuto il SAPPE, che ha espresso solidarietà ai due agenti feriti, sottolineando le difficoltà operative e i rischi quotidiani affrontati dal personale della Polizia Penitenziaria all’interno degli istituti di pena.

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