Condividi:
CASTEL DI LAMA - Le condizioni della bambina di 5 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto alla scuola dell’infanzia di via Carrafo, a Castel di Lama, mostrano i primi segnali concreti di miglioramento. Ricoverata al Centro grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena insieme al compagno di classe coinvolto nella stessa tragedia, la piccola è stata estubata dopo alcuni giorni trascorsi in terapia intensiva ed è ora vigile e cosciente.
Un’evoluzione clinica che alimenta un cauto ottimismo tra i sanitari e tra quanti, in queste ore, continuano a seguire con apprensione la vicenda. I medici parlano di una ripresa lenta ma costante, pur mantenendo la massima prudenza. Più delicato resta invece il quadro del bambino, che presenta ustioni estese su circa il 50 per cento del corpo. Il piccolo continua a essere sedato e resterà sotto stretto monitoraggio ancora per diversi giorni. Solo successivamente i medici potranno avviare il lungo percorso terapeutico e riabilitativo che lo attende. Non sarebbe in pericolo di vita, ma la prognosi rimane riservata. I due bambini erano rimasti ustionati durante un’attività didattica svolta nella mattinata di mercoledì all’interno della scuola dell’infanzia.
Secondo le prime ricostruzioni, una fiammata improvvisa si sarebbe sviluppata nel corso dell’esperimento denominato “Serpente di fuoco”, investendo i piccoli e provocando gravi lesioni. L’attività si sarebbe svolta alla presenza di quattro insegnanti. Tra i materiali utilizzati dagli operatori, gli investigatori stanno verificando anche l’eventuale impiego di alcol etilico. La Procura ha aperto un fascicolo per lesioni personali gravi e nelle prossime ore potrebbe procedere alle prime iscrizioni nel registro degli indagati per l’ipotesi di lesioni colpose gravi. I carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e accertamenti tecnici per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. L’aula dove si è verificato l’incidente resta sotto sequestro.
A Castel di Lama il dolore continua a essere profondo. La scuola ha riaperto, ma il ritorno degli alunni è stato soltanto parziale. Molte famiglie hanno preferito tenere i figli a casa, ancora scosse dall’accaduto. Per sostenere bambini, genitori e personale scolastico, l’istituto ha attivato un percorso di supporto psicologico con incontri dedicati fino alla conclusione dell’anno scolastico.
Diretta Samb