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Tre vittime in appena quattro giorni sulla costa abruzzese. L’ultimo tragico episodio si è registrato venerdì a Montesilvano: vittima per le alte temperature, un uomo di 81 anni colpito da malore.

L’anziano, un turista dell’Aquilano che alloggiava con la moglie in un hotel, è morto venerdì mentre era in spiaggia.

Stando alle prime informazioni l’81enne era in acqua bassa quando si è improvvisamente accasciato. È stato soccorso prima dall’assistente bagnanti della Lifeguard e dai presenti, poi dal personale sanitario, ma per lui non c’è stato niente da fare. Sul posto la Guardia costiera.

Non è escluso che all’origine del malore ci sia il grande caldo di questi giorni: Pescara è per la quinta giornata consecutiva tra le città con il ’bollino rosso’ del ministero della Salute.

Comincia a farsi sentire infatti anche nei pronto soccorso italiani, con accessi in aumento del 10-15% nelle grandi città, l’ondata di caldo eccezionale che ha investito l’Europa, con temperature ben sopra la media e che non dà tregua nemmeno in Abruzzo, dove le temperature, nelle ultime ore, hanno sfiorato i 38 gradi.

Il termometro, secondo le rilevazioni dell’associazione Caput Frigoris, ha raggiunto, infatti, 37,9 gradi all’Aquila, in località Monticchio, a 585 metri di altitudine. Temperature superiori ai 33 gradi, inoltre, in gran parte della regione, a partire dall’area metropolitana pescarese.

A Pescara prolungato ulteriormente il ’bollino rosso’ del ministero della Salute che, in vigore da lunedì scorso, andrà avanti almeno fino a domenica, per un totale di sette giorni. Il livello 3, cioè il ’bollino rosso’, spiega il ministero, indica "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute. 

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