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PESARO - Erano state recuperate nei mesi scorsi tra Ancona e Rimini. Dopo un lungo percorso di riabilitazione due tartarughe Caretta caretta sono state reimmesse in mare al largo di Pesaro grazie ai sommozzatori della Guardia di Finanza e alla Fondazione Cetacea di Riccione.
Pochi istanti sospese sull’acqua, poi il mare torna a essere casa. Le due tartarughe marine si allontanano lentamente dalla motovedetta e riprendono il largo, tornando finalmente nel loro habitat naturale. È il lieto fine di una storia iniziata mesi fa, fatta di soccorsi, cure e riabilitazione.
La reimmissione in mare è avvenuta nei giorni scorsi a circa due miglia dalla costa di Pesaro. A coordinare le operazioni sono stati i sommozzatori del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona, in collaborazione con il personale della Fondazione Cetacea di Riccione.
Una delle due Caretta caretta era stata recuperata il 30 marzo scorso durante un servizio di pattugliamento davanti al porto di Ancona. L’equipaggio di una motovedetta della Guardia di Finanza aveva notato l’animale in evidente difficoltà e, dopo aver allertato il centro specializzato, lo aveva soccorso e affidato alle cure dei veterinari.
Per circa tre mesi la tartaruga è stata sottoposta a un percorso terapeutico e riabilitativo che ne ha consentito il completo recupero. Il secondo esemplare, invece, era stato recuperato da un peschereccio a strascico nelle acque di Rimini e trasferito nella stessa struttura per ricevere le cure necessarie.
Solo dopo aver accertato il pieno recupero delle condizioni di salute di entrambe le tartarughe è stato possibile organizzare il ritorno in mare. A bordo di una motovedetta della Guardia di Finanza, i sommozzatori del ROAN di Ancona hanno accompagnato le due Caretta caretta nella delicata fase della reimmissione, consentendo loro di riprendere il viaggio in sicurezza.
La Caretta caretta è una specie protetta e considerata vulnerabile nel Mediterraneo. Ogni esemplare recuperato e restituito al proprio ambiente rappresenta un contributo concreto alla tutela della biodiversità marina e dell’equilibrio dell’ecosistema.
L’operazione conferma la collaborazione tra Guardia di Finanza e Fondazione Cetacea di Riccione, impegnate non solo nel soccorso degli animali in difficoltà, ma anche nella salvaguardia della fauna marina e di un patrimonio naturale che richiede attenzione e interventi costanti.
Diretta Samb