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Si è conclusa al Centro Giovani "Giacomo Antonini" di San Benedetto del Tronto la prima edizione di "Cervello Sportivo", il progetto formativo gratuito dedicato agli allenatori di tutte le discipline sportive, promosso dall’associazione Nuovi Orizzonti con il sostegno dell’assessorato allo Sport del Comune. Un percorso durato circa sette mesi che ha coinvolto una trentina di tecnici del territorio, chiamati ad approfondire i temi della psicologia e della psicopedagogia sportiva attraverso lezioni tenute da psicologi, psicologi dello sport e psicoterapeuti.
L’iniziativa è nata con l’obiettivo di valorizzare il ruolo educativo dello sport, offrendo agli allenatori strumenti utili per accompagnare la crescita personale degli atleti, soprattutto dei più giovani, e favorendo al tempo stesso il confronto tra realtà sportive appartenenti a discipline differenti.
A tracciare un bilancio dell’esperienza è stata la responsabile del progetto, la dottoressa Barbara Rossi, tra le principali esperte italiane di psicologia dello sport. «Ci auguriamo che la soddisfazione generale emersa durante il percorso, confermata anche da una ricerca realizzata parallelamente al corso, ci permetta di riproporre l’iniziativa anche il prossimo anno», ha spiegato. Rossi ha poi rivolto un ringraziamento all’amministrazione comunale, all’associazione Nuovi Orizzonti, agli operatori della cooperativa Eos che hanno ospitato gli incontri nei locali del Centro Giovani e ai professionisti che hanno condiviso l’attività didattica: Alessandra Mosca, Cristina Marinelli, Sabrina Monachesi, Marco Brandi e Flavia Paoletti.
Un ringraziamento particolare è stato dedicato anche ai circa trenta allenatori che hanno aderito al progetto, rappresentando numerose discipline sportive. «Con la loro partecipazione attiva, la condivisione delle esperienze e la volontà di mettersi in gioco hanno dato valore all’intero percorso», ha sottolineato Rossi.
Nel corso dei sette mesi sono stati affrontati temi legati alla relazione educativa, alla comunicazione, alla gestione del gruppo, alla motivazione e allo sviluppo delle competenze psicologiche necessarie a chi opera quotidianamente con bambini e ragazzi. L’obiettivo era quello di rafforzare la consapevolezza del ruolo dell’allenatore, fornendo strumenti pratici per interpretarlo in maniera sempre più efficace.
Una delle caratteristiche distintive del progetto è stata la scelta di coinvolgere tecnici provenienti da discipline diverse, favorendo il dialogo e la nascita di una rete tra società sportive del territorio. L’intento degli organizzatori è infatti quello di contribuire alla costruzione di una vera comunità educante, capace di condividere valori, metodologie e obiettivi comuni che mettano al centro il benessere e la crescita dei giovani attraverso lo sport.
Alla prima edizione di "Cervello Sportivo" hanno partecipato oltre trenta allenatori appartenenti a numerose realtà sportive del territorio sambenedettese, confermando l’interesse per un percorso innovativo che punta a integrare competenze tecniche ed educative nella formazione di chi ogni giorno lavora con gli atleti più giovani.
Diretta Samb