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ANCONA - La Procura di Ancona ha chiesto il rinvio a giudizio per Matteo Borrelli, 38 anni, originario di Erba, unico indagato per l’omicidio di Ettore Alessandro Sorrentino, 45enne di Castelfidardo (Ancona), trovato senza vita il 19 settembre scorso nel garage di una palazzina di via Altotting, a Loreto (Ancona). L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 16 luglio. Secondo gli accertamenti medico-legali, la morte risalirebbe ad almeno tre giorni prima del ritrovamento, collocandosi tra il 15 e il 16 settembre. L’autopsia ha attribuito il decesso a un grave trauma cranio-encefalico causato da ripetuti colpi inferti alla testa, sia frontalmente sia posteriormente.
L’arma del delitto sarebbe una delle due mazzette da muratore rinvenute accanto al cadavere. Solo una presentava tracce di sangue risultate compatibili con il dna della vittima. La Procura contesta a Borrelli il reato di omicidio volontario, senza aggravanti.
Il movente resta ancora da chiarire. Tra le ipotesi investigative, quella ritenuta più probabile è legata all’ambiente della droga e, in particolare, a un possibile debito che la vittima avrebbe contratto.
Borrelli, assistito dall’avvocato Maila Catani, si trova detenuto nel carcere di Montacuto di Ancona da circa otto mesi. La madre della vittima, rappresentata dall’avvocato Francesco Nucera, ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento.

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