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Nuovo passaggio nell’inchiesta sulla morte del giudice molisano Francesca Ercolini, trovata senza vita nella sua abitazione di Pesaro il 26 dicembre 2022. Domani, nella sede dei Ris di Roma a Tor di Quinto, sono previsti ulteriori accertamenti tecnici sul foulard di Gucci rinvenuto nella scena del decesso.

Il reperto verrà confrontato con una riproduzione utilizzata dai carabinieri per ricostruire la dinamica dell’evento, nell’ambito della nuova indagine che, rispetto alla prima ipotesi di suicidio, ora ipotizza invece il reato di omicidio. L’obiettivo degli investigatori è verificare se il foulard possa effettivamente essere stato utilizzato come strumento per un gesto autolesivo oppure se si sia trattato di una messa in scena.

La richiesta di soccorso era partita la mattina del 26 dicembre dal cellulare del figlio della magistrata, allora minorenne. “Mia madre si è impiccata”, aveva riferito al 118 durante la telefonata interrotta poco dopo. Alla successiva richiamata degli operatori, il ragazzo aveva parlato di “un cosino, non lo so… con una corda”.

Quando però le forze dell’ordine erano entrate nell’abitazione, avevano trovato il corpo della donna a terra e non sospeso, mentre al posto di una corda era presente un foulard a fiori di Gucci, in parte tagliato e con un frammento mai ritrovato.

Gli approfondimenti dei Ris puntano ora a chiarire in maniera definitiva la compatibilità dei reperti con la dinamica inizialmente ipotizzata e a ricostruire con maggiore precisione gli ultimi momenti di vita della magistrata. L’inchiesta prosegue dunque con nuovi elementi tecnici che potrebbero risultare decisivi per l’evoluzione del caso.

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